e ti leggo ti ripeto
ti inchiostro ti completo:
bianco casellame
per definizione,
per distrazione.

un caldo è venuto fra queste pianure,
un fiato di Africa mesta che sfrigola i prati
e candisce anche i pini crostati di resine,
una nebbia bollente fissata nel cielo
che non chiama un’estate di corpi vitali
ma strozza le nubi e accalappia la luce.
è la stessa quest’aria che trovi
arrogante e segreta negli atri statali,
nelle tavole invase da chi non ha visto
e non vuole sapere. quest’afa da iene
è il forno di nulla dove brucia l’Italia,
che ci lascia da soli e lontani
a una tosse che sibila e mette terrore.
(trilogia di una fine)
taglio di lama
una fetta… innocente:
crolla… l’uvetta!…
…e trova cuore
di fico, uva sultana:
frutta… puttana!…
marcio il cuore
venduto secco, vecchio,
ecco: la Mela…
con uva e nervi
rossi tuberi e terra
slaccio la carne
a Cesare Pavese
qui è l’amore
fragrante, qui che spreme
vite: limoni.