Il dolore più sacro
il più misterioso
e puro e assoluto
ha trafitto il corpo di Nada.
La sua atavica danza
il sorriso di grazia
di chi troppo ha provato
lo dicono forte:
lei è Edipo – lei è Giobbe.
Non solo una croce l’ha affissa
l’ha pure abbracciata e sconfitta:
stretta e divina,
l’ha pure abbracciata e sconfitta.
(scritta dopo un concerto di Nada Malanima di cui ho parlato qui. E a lei dedicata)