tradiscono i sogni:
i grassi sogni di persone
che non ho più
che non ho ancora,
corvi mattutini sulle spalle
e larghe mancanze di corpi
e passeggiate.
è tutto un contare
quanto di più e di meno
si è soli oggi e si è soli domani,
aspettando disperatamente
enormi malattie o mostri dai laghi
perché mai verrà un grande maniscalco
a serrare dentro forti portoni
questi campi di draghi.
è un porto che non conosco
quello dove poter partire
per un buon posto per un ricordo –
prendi le lance ma io non vengo
ancora…
non esce il Capitano, questa nave
non parte, la tiene dalla prora
una mano di madre, una trave
è la mia schiena infilzata
alla mia ora,
bada a te stesso, uomo.
nella bocca d’acqua si cade
come dentro una secchia
di mondo brutto, crolla un pezzetto
e il resto è tutto nella buca:
nel legno, ti aspetto nel legno
Luca.
Megattera
è la parole femmina
che devo scacciare
per pronunciare ancora
mare
mare
mare
mare.
